011 958 5458

Seguici su:

Blog

L’insegnante: un lavoro di grande responsabilità

Secondo gli ultimi dati ufficiali in Italia ci sono 932.854 insegnanti, 698.896 a tempo indeterminato e 224.958 precari a tempo determinato.

Un’attività fondamentale per la crescita culturale del nostro Paese che non viene sufficientemente valorizzata, anzi l’Italia investe meno della media degli altri paesi Europei pur avendo circa il 37% della popolazione adulta con una bassa istruzione.

Investire in cultura e nella scuola vuol dire preparare le nuove generazioni. Questo è il compito degli insegnanti che oltre a preparare i giovani li affiancano e li aiutano a superare i loro limiti. 

Un lavoro rischioso

Costantemente gli insegnanti si trovano a dover gestire ragazzi tra i 6 e i 18 anni passando quindi tra l’infanzia, l’adolescenza e la maturità con tutti i problemi che i ragazzi devono affrontare. Non si tratta solo di formare culturalmente ma di accompagnare le nuove generazioni ad affrontare le sfide del futuro in un contesto sociale in continua evoluzione. Non solo, è compito dell’insegnante anche quello di vigilare sul comportamento dei ragazzi. Questa attività può diventare molto rischiosa viste le responsabilità che incombono per disposizione del codice civile sull’insegnante stesso.

Obbligo di vigilanza sugli alunni

Le responsabilità connesse all’obbligo di vigilanza sugli alunni possono essere davvero onerose per i docenti e per gli operatori scolastici in generale. Il rischio maggiore è ovviamente legato all’eventualità di dover rispondere delle proprie azioni davanti alla Corte dei Conti, con conseguenze economiche che possono essere anche importanti. Ma le eventuali condanne e le spese legali da sostenere sono solo una parte delle conseguenze legate a questa questione. In caso di procedimento anche lo stress emotivo rappresenta una componente non trascurabile. Ma è possibile evitare di ritrovarsi in situazioni spiacevoli legate alla culpa in vigilando?

Come tutelarsi 

Premesso che al docente spetta la cura del protocollo di vigilanza, che ogni istituto scolastico deve possedere, in caso di colpa grave il personale scolastico è chiamato a rispondere davanti alla Corte dei Conti. Il docente dovrà dunque sostenere un processo, con tanto di spese legali, e sarà eventualmente chiamato a risarcire l’Amministrazione Scolastica per il danno causato.

In questi casi l’unica cosa che davvero può rappresentare un valido strumento di difesa è una buona ed efficace polizza assicurativa professionale che sia in grado di coprire le spese relative alla rivalsa.

Articoli recenti